Regione Puglia, firmati gli accordi per la disciplina degli ammortizzatori in deroga per il 2014 ed il 2015

leo caroliIl 18 dicembre 2014 ed il 9 gennaio 2015 sono stati firmati gli Accordi regionali relativi agli ammortizzatori sociali in deroga per le annualità 2014 e 2015. Si è chiuso così il lungo confronto tra la Regione Puglia ed il Governo nazionale, aperto da agosto dello scorso anno quando, attraverso un Decreto interministeriale, sono stati definiti i criteri di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga alla vigente normativa.
«Il decreto, pur se necessario per armonizzare i comportamenti delle diverse regioni, ha ridotto drasticamente le tutele per i lavoratori coinvolti dalla Cassa integrazione in deroga e per i soggetti esclusi dal mercato del lavoro tutelati con la mobilità in deroga – ha detto l’assessore al Lavoro, Leo Caroli, durante la conferenza stampa di presentazione degli accordi – Per queste ragioni la Regione Puglia e le parti sociali si sono radicalmente opposte a tutte le scelte dirette a fare cassa, a spese degli ultimi, con il taglio indiscriminato di prestazioni e trattamenti. La Puglia – ha continuato Caroli – che aveva già provveduto nel corso del biennio 2013-2014 a scelte assai difficili per affrontare gli enormi tagli ai finanziamenti dei governi nazionali per gli ammortizzatori in deroga, è stata costretta ad operare in un contesto di scelte non condivise, quali l’allungamento del periodo di anzianità per accedere alla Cassa in deroga e la sostanziale cancellazione dell’istituto della mobilità in deroga. Tuttavia – ha proseguito l’assessore – abbiamo ottenuto un risultato importante e cioè di poter continuare ad applicare gli accordi regionali sulla mobilità in deroga sino alla data di entrata in vigore del decreto, garantendo così ai circa ottomila lavoratori ancora in mobilità in deroga al 31 dicembre 2013 il trattamento di mobilità sino al 31 luglio 2014, fermo restando il tetto massimo di 24 mesi per ciascun lavoratore. Questi lavoratori dovranno presentare apposita domanda all’Inps entro il 10 febbraio 2015. Per tutti gli altri purtroppo – ha detto l’assessore regionale – le porte della mobilità in deroga sono state chiuse in quanto, come stabilito dal Governo, solo i lavoratori che non possono accedere ad analoghe prestazioni previste dalla normativa vigente, quali il trattamento di mobilità ordinaria, indennità Aspi, Miniaspi, indennità di disoccupazione agricola con requisiti ordinari e ridotti, potranno presentare nuove istanze per la durata massima di 10 mensilità per il 2014. Quanto alla Cassa Integrazione in deroga, su cui pure si è abbattuta la scure del Governo, abbiamo ottenuto – ha informato Caroli – la garanzia di certezze per le imprese pugliesi e per i lavoratori coinvolti consentendo ai soggetti imprenditoriali interessati di poter presentare la domanda di Cassa con procedure quanto più snelle e rapide possibile ed assicurando, nelle more del rilascio della apposita procedura prevista dal decreto da parte dell’Inps, la possibilità di continuare ad utilizzare il sistema informativo della Regione. In conclusione – ha quindi detto l’assessore al Lavoro della Regione Puglia – ribadisco l’impegno a riportare nella Conferenza delle Regioni quanto scritto nell’accordo con le parti sociali dello scorso 9 gennaio, circa la necessità di modificare le disposizioni interministeriali che eliminano, di fatto, la mobilità in deroga. Invece, il perdurare della crisi occupazionale richiede l’adozione di strumenti legislativi nazionali finalizzati alla protezione con un “reddito di ultima istanza” di quanti han perso il lavoro e non ne trovano di nuovo. Per queste ragioni la Puglia continuerà a supplire alle carenze statali con politiche regionali di sostegno al reddito, quali Lavoro minimo di cittadinanza, Cantieri di cittadinanza, Microcredito».

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