Forte polemica tra il Presidente della Provincia di Lecce Gabellone e gli Assessori regionali Barbanente e Caroli sul riordino delle Province

regioneApprovato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore Leo Caroli, lo schema di disegno di legge sul riordino delle province e della Città metropolitana di Bari. Alle Province sono conferiti funzioni e compiti secondo la legge “Del Rio” 56/14. Le funzioni e i compiti già assegnati dalla Regione alle province sono conferiti alle nuove province e alla città metropolitana di Bari, previa intesa in sede di Osservatorio regionale.

Le residuali funzioni non fondamentali di competenza legislativa regionale, in particolare le politiche sociali, saranno esercitate in forma associata dai Comuni o in via subordinata dalle nuove Province e dalla Città Metropolitana di Bari. Sono assegnate alla Regione le funzioni non fondamentali già conferite alle Province ed in particolare i compiti che riguardano la vigilanza sui Comuni nelle materie di competenza regionale. Le altre materie saranno oggetto di riordino coerentemente all’attuazione del complesso processo di riordino.

Le funzioni in materia di Politiche attive del lavoro e FP continuano ad essere esercitate dalle nuove province. La Giunta stabilisce i criteri e le modalità a norma di legge delle risorse finanziarie, umane e strumentali  connesse al riordino delle funzioni. La Giunta regionale favorisce con la stesso SDL l’esercizio in forma associata delle funzioni dei comuni e il riordino delle partecipazioni societarie delle Province.

Il provvedimento è frutto di un’intesa con tutti i soggetti istituzionali ed arriva dopo un lungo confronto” spiega la vicepresidente Angela Barbanente che oggi ha presieduto i lavori di giunta. “E’ francamente inopportuno  - continua Barbanente - che ci sia qualcuno come il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, che riesce a ricavare polemiche su un provvedimento condiviso, arrivando ad invocare irresponsabilmente lo spegnimento dei riscaldamenti nelle scuole perché non di sua competenza o altri atti irrevocabili in materia di personale o di servizi indispensabili. Il commissariamento dovrebbe colpire chi agisce irresponsabilmente ai soli fini di alzare polveroni polemici, non la Regione che il suo dovere lo sta facendo come in fondo ben sa lo stesso Gabellone, adempiendo alla legge Del Rio nei termini fissati, secondo modalità che prevedono la piena partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel complesso processo di riordino”.

Sono soddisfatto per l’adozione del provvedimento – ha aggiunto Leo Caroli – perché la Puglia è tra le prime regioni ad adottare uno schema di disegno di legge come previsto dalla normativa. L’iter andava avviato entro il 31 dicembre ed è significativo il fatto che altre Regioni italiane ci abbiano richiesto il testo in modo da adottarne uno simile. A questo punto però rimane la ferma opposizione della Regione Puglia all’impianto della legge Del Rio e agli esiti della Legge di stabilità che prevedono esuberi tra il personale provinciale. Lo ribadiremo nella conferenza stato-regioni e continueremo a valutare con l’Avvocatura regionale l’eventuale ricorso alla Corte costituzionale”.

antonio-gabellonnePronta la replica del Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. "Quello che oggi ci consegna la Regione Puglia e' un disegno di legge assolutamente carente e lacunoso. Ma soprattutto, al contrario di quanto sbandierato dal vicepresidente Barbanente e dall'assessore Caroli, assolutamente non condiviso. L'Osservatorio regionale e' stato insediato solo poco più di un mese fa e ci sono stati solo tre incontri, nell'ultimo, poco prima di Natale, non solo il sindaco della Città Metropolitana di Bari, Decaro, non si e' presentato, ma la Regione Puglia era rappresentata da due diligenti e disponibili dirigenti che, pero', non avevano ancora la minima idea su quale sarebbe stato il testo normativo che la Giunta avrebbe approvato.
Oggi, invece, ci troviamo di fronte a Un testo che non solo non abbiamo minimamente condiviso, ma che non risponde a quanto previsto dalla Legge Delrio, che incaricava le Regioni di emanare una Legge (e non una proposta di Legge) che riorganizzasse puntualmente le funzioni non fondamentali e quindi non più di competenza delle Province, ma soprattutto indicasse una data certa per l'avvio dell'esercizio da parte di altri enti (Province o Comuni o associazioni di Comuni).
In assenza di punti certi - chi svolge cosa e da quando - da dopodomani l Regione Puglia lascia in capo alle Province tutte le incombenze interpretative e gestionali. Saremo, perciò, costretti a navigare a vista in assenza di una legge che definisca davvero le funzioni. A questo punto non avendo la Regione adempiuto a quanto prescritto dall'art. 1 comma 95 della legge 56/14 e' chiaro che le Province pugliesi saranno indotte a richiedere al Governo l'esercizio del potere sostitutivo ai sensi dell'art. 120 della Costituzione e dell'art. 8 della Legge 131 del 2003.
Infine, comprendiamo che il vice presidente della giunta Barbanente che per la prima volta oggi si e' dovuta cimentare con questa materia, dovendo sostituire il presidente Vendola in Giunta, in assenza di vere argomentazioni abbia trovato più semplice attaccare la mia persona, rea di aver costantemente denunciato la farraginosità della legge Delrio, peraltro contestata anche dalla stessa Regione Puglia che l'ha impugnata. Per questo la perdoniamo ed evitiamo di replicare a chi ha sempre voluto ave un profilo più tecnico che politico".

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