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Il quarto potere, oggi, sono le escort! - Lettere al Direttore - Galatina2000 - Quotidiano Indipendente di Galatina e del Salento

Il quarto potere, oggi, sono le escort!

oteroCaro Direttore, chi lo avrebbe mai detto che l'Italia, proprio quando si accinge a festeggiare i suoi 150 anni di età, si sarebbe sgretolata dai suoi stessi vizi. Oggi è in balìa del suo quarto potere. Sì parlo del quarto potere, quello sempre esistito nell'ombra. Sappiamo tutti che in Italia c'è il Potere Esecutivo, il Potere Legislativo e quello Giudiziario ma c'è un altro molto più potente ,quello delle Escort.

Sono belle ,giovani, spesso giovanissime, sollevano scandali o presunti tali, ammiccano piacenti nelle foto, concedono interviste o si rendono disponibili a una comparsa tv. Hanno fatto perdere la testa a Re, imperatori e uomini politici, influenzando e ricattando  quest'ultimi fino addirittura a distruggere loro e tutto ciò che hanno costruito prima, hanno fatto perdere le famiglie, le poltrone e il potere. Queste possono arrivare a guadagnare fino a 500 euro all'ora. Nel passato "la divina Imperia"(1481-1512) bellissima donna morta suicida nel 1512, fu la più adulata cortigiana  della Città Eterna, attorno a lei si riunivano letterati, artisti come Raffaello, arcivescovi e canonici di San Pietro. Imperia è stata l'amante dell'uomo più ricco del tempo, Agostino Chigi, il banchiere che prestava denaro ai pontefici. Essa dopo il suo tragico epilogo fu addirittura tumulata con tutti i fasti nella Chiesa di S. Gregorio...... Per citarne un'altra, perché ce ne sono tante,"la bella Otero" (1868-1965) ballerina spagnola amata e desidera da nobili e sovrani, come l'Imperatore Guglielmo II, re Edoardo VII d'Inghilterra, lo zar Nicola di Russia, Alberto I di Monaco, il Duca di Westminster. Oggi il Cavaliere di Arcore viene ricattato da una Escort , Ruby Rubacuori, di origini marocchine e che i media hanno montato  qualcosa di colossale. Lei, ricattatrice, è l'innocente ragazzina per bene che viene indotta  alla prostituzione da qualcuno? Ma se lei fa per mestiere questo lavoro da quando aveva sedici anni, parliamo di 500-1200 euro a notte (...) E poi quest'uomo può nella sua residenza privata fare quello che crede? Avrà pure le sue esigenze fisiologiche. Qualche  mese fa Fabrizio Corona fu condannato per lo stesso reato che ha commesso la bella Ruby. Chissà come andrà a finire?  Santino Beccarisi
Carissimo Santino, pubblico la tua lettera convinto che provocherà non poche polemiche. Comunque il bello della democrazia è proprio questo, dire ciò che si pensa liberamente. Personalmente ritengo che il nostro Presidente, come dici tu, indubbiamente nella sua residenza privata può fare ciò che crede. Ma…. anche privatamente ognuno di noi deve rispettare la legge, anche quando qualcun’altro lo invita a non farlo. Soprattutto se la persona in questione rappresenta uno stato. Questo vale per tutti, a prescindere dal colore politico. Io nella mia casa privata posso sicuramente essere libero di fare tutto ciò che voglio, ma nel ripetto della legge. Se la legge dice che una persona, uomo o donna, un giorno prima di compiere 18 anni è minorenne, io per legge non dovrei avere rapporti sessuali. Lascia in questo caso da parte la morale, perché anche questa funziona a convenienza. Concludo ricordando un vecchio proverbio locale, sperando di pronunciarlo bene “Tira chiui lu pilu ca lu 'nsartu”. Un saluto T.M.

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Commenti  

0 #1 el 2011-03-07 11:38
come no!!!, per i suoi bisogni fisiologici potremmo anche reinstaurare lo Ius primae noctis, tanto siamo a pieno titolo nel medioevo e le società civili, gli ridono dietro e lo trattano da buffone.
0 #2 nzino 2011-03-07 12:33
A me, personalmente, fa schifo pensare ad un settantacinquen ne che frequenta le ragazzine di diciotto. Se poi è un capo di governo!
0 #3 Catone 2011-03-07 12:34
Se si trattasse di carta igienica potremmo dire che tutto finirebbe a rotoli ma trattandosi di escort diciamo che tutto finirà a pu....e
0 #4 vol+ 2011-03-07 13:03
;-);-);-) esigenza fisiologica!!! ;-);-);-);-)
qui si può parlare solo di mania di onnipotenza!!!
0 #5 el 2011-03-07 13:34
da ricordare sempre che è in gioco lo sfruttamento della prostituzione (mora, fede, minetti) e la concussione (fa veramente ridere che il parlamento abbia votato per la veridicità che B. pensasse realmente alla nipote di Mubarak; ESSERE RAPPRESENTATO DA TALI MENTECATTI, mi fa veramente specie).
0 #6 ma..... 2011-03-07 13:36
Una cosa,si potrebbe fare al caro "premier"dargli un biglietto per solo andata per Bengasi,cosi'ma gari riesce a fortificarsi!!!!!
Se poi'l'esigenza, del suo impeto xxxx,lo fa rinvigorire,all ora Amsterdarm,e'l' ideale ma che andasse a passaggi.....no n con le auto dei carabinieri,o elicottero dello Stato Italiano!!!!!
0 #7 antico 2011-03-07 18:02
ai miei tempi si chiamavano PPUTTANE! oggi le chiamano escort! ma sempre PPUTTANE sono!
0 #8 el 2011-03-07 18:09
http://www.youtube.com/watch?v=hbPW8AY0RWI
0 #9 alessandro p. 2011-03-07 18:10
La società di oggi sta andando a rotoli. Personalmente non vedo molta differenza tra una prostituta da strada e una di alto borgo, o peggio ancora tra le donnacce apprse su tutti i giornali e siti internet e quelle che "operano" nel buio di quattro mura! Quante sono le donne che tradiscono i loro mariti e mandano a rotoli il loro matrimonio? Quante sono le donne che oggi, nel nome di una finta emancipazione, le vedi sulle porte di un bar con in mano una sigaretta e nell'altra una birra o un superalcolico? La società moderna comunica alle più giovani, e non solo, falsi modelli di vita, dai successi facili e senza sacrifici. E' una società ormai priva di valori, e l'aspetto peggiore è che se chiedi ad una ragazza che ha tradito il marito o il proprio ragazzo se ha sbagliato, lei risponderà convinta più che mai che a sbagliare è stato il marito ad averla trascurata o il fidanzato ad essere cambiato. Quello che succede ad Arcore è solo lo specchio di questa società, squallida società.
0 #10 el 2011-03-07 18:24
Siccome l'ho sentito più di una volta, non si dice di alto borgo, ma DI ALTO BORDO, e lo dico NON perchè me ne intendo.;-)
0 #11 el 2011-03-08 12:38
http://www.unita.it/donne/uomini-tocca-a-voi-ribellatevi-a-berlusconi-1.275813
0 #12 el 2011-03-08 12:44
Un giorno, anni fa, lo scrittore portoghese – e anche italiano, perché no? – Josè Saramago lanciò una sfida pubblica: che gli uomini uscissero in strada, solo gli uomini, per dire alto e forte che loro non maltrattavano le donne, che non accettavano la vessazione come moneta di scambio nelle relazioni fra generi. Aggiunse che se le donne sono le vittime, sono gli uomini ad avere il problema perché sono gli uomini a maltrattare.

Proprio per questo gli uomini rispettosi, quelli che trattano le donne come loro stessi vorrebbero essere trattati, devono farsi sentire senza sosta per non essere confusi con gli altri: quelli che ancora non si sono resi conto né delle dimensioni del loro crimine, né di quanto diventano sporchi nell'ignorare che le donne non sono cose e hanno pienezza di diritti: possono dire «io» senza che nessuno le uccida, le disprezzi o le segreghi. Uguali davanti alla legge, uguali nei diritti e nei doveri, tanto in casa quanto nel lavoro e nel governo comune della società.

Ebbe successo, Saramago: in varie città – Sevilla e Montevideo in testa – migliaia di uomini rispettosi ed educati uscirono per strada condannando il flagello sociale dei maltrattamenti e denunciando l’uso che della donna fanno certi mezzi di comunicazione, condannando un certo modo di sentirsi uomo, meglio sarebbe dire maschio, un modo assolutamente incompatibile con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. In quelle manifestazioni il nome di Berlusconi era presente. Non per gli scandali, né per incidenti come quelli che gli sono occorsi di recente, ma per l'indecenza del suo comportamento civile e l'assenza di etica che lui e i suoi accoliti imponevano come norma nei mezzi di comunicazione dei quali andava impadronendosi. Pubblici o privati che fossero, sempre che la distinzione sia possibile visto che tutti i canali televisivi sono concessioni pubbliche.

Quelle manifestazioni - che si ripetono anno dopo anno perché anche le coscienze più dure capiscano che le donne sono compagne e non mercanzia per l'uso personale del maschio - e quel messaggio di Saramago, valgono oggi per l'Italia, la Grande Italia di Verdi, che ha visto centinaia di migliaia di donne, come un’immensa bandiera bianca spiegata, in strada per dire no a un modo di governare che non rispetta né gli esseri umani, né i valori che ci hanno fatto progredire lungo i secoli allontanandoci dall’orda e facendoci diventare comunità.

Per questo, e nello spirito che abitava in Josè Saramago e che la sua nobiltà ingigantiva, mi azzardo a suggerire – ora che le donne italiane, compagne nell'anelito per un modo più pulito più giusto e più bello, si sono espresse e si esprimono ogni giorno – che siano gli uomini a uscire per strada, solo gli uomini, per dire a Berlusconi che le loro madri, figlie, spose, amiche, amanti non possono essere trattare così.


Nemmeno per scherzo. Che lo Stato non è un’orgia, che la schiavitù è finita da secoli, che le malattie fisiche e psichiche si possono curare, che un Paese non può essere infangato perché una persona ha problemi di autostima e quella mancanza di autostima la obbliga a collezionare corpi come se i corpi non fossero animati e, tanto spesso, corrotti con lusinghe e minacce.

Sì: gli uomini che non accettano la distorsione democratica come norma di governo, lo sperpero, l'arbitrio e la mancanza di rispetto verso i propri simili. Ecco, quegli uomini non potranno far altro che organizzarsi e scendere per strada per dire ora basta, come hanno fatto le donne italiane.

Quel giorno, speciale e importantissimo , in cui gli uomini scenderanno in piazza per dire di non essere e di non voler essere Berlusconi, noi donne dai lati delle strade li applaudiremo e li riempiremo di fiori. Dopo potremo incontrarci, da pari a pari, per avanzare insieme nel processo di umanizzazione che Berlusconi e i suoi frenarono con violenza, con le peggiori astuzie e i più miserabili artifici.
0 #13 Free 2011-03-08 19:18
Quando i sogni diventano desideri.
Questa è la storia di un comunista che aveva un sogno (I have a dream) che diventa femminista senza più sogni.
Sinceramente...preferivo il comunista dei sogni piuttosto del femminista con le iniziali.
Un comunista che si trasforma in continuazione.. .forse in evoluzione....a nche se si considera il più evoluto di tutti gli esseri del creato.
Un comunista che diventa prima progressista, ecologista, pacifista, giustizialista ed oggi femminista....f orse anche opportunista.
Un comunista che non va dove ti porta il cuore, ma dove ti porta il vento.
Ed il vento...cari compagni... porta sempre li dove c'è non il vostro sogno migliore, ma il vostro incubo peggiore di nome Berlusconi.
Buon sonno.
0 #14 INFATTI 2011-03-08 20:00
"... Ed il vento...cari compagni... porta sempre li...." STAI PARLANDO DEL LI DI RUBY???";-)
0 #15 el 2011-03-08 20:03
Il sonno della ragione genera mostri, e il mostro che voi adorate vi ha fatto diventare ciechi e privi di coscienza morale.
Happy Nightmare anche a te.

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Ambiente, veleni, tumori nel Salento. Noha 8 gennaio 2014

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