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Continuando a voler vedere solo gli errori non si fa altro che il gioco di chi vorrebbe davvero la chiusura del S. Caterina Novella - Lettere al Direttore - Galatina2000 - Quotidiano Indipendente di Galatina e del Salento

Continuando a voler vedere solo gli errori non si fa altro che il gioco di chi vorrebbe davvero la chiusura del "S. Caterina Novella"

Paolo-TundoIn riferimento all’articolo “Che succede in Ospedale a Galatina?", de Il Galatino del 31- 1- 2014, riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota del dott. Paolo Tundo.

Egregio Direttore, carissimo Rossano, dopo aver letto il tuo fondo sull'ultimo numero del Galatino mi preme intervenire innanzitutto per correggere un'evidente inesattezza, dal momento che nessun episodio di aggressione si è verificato nei confronti di un infermiere all'interno del reparto di Malattie

Infettive.

Ma qualora anche ciò fosse successo, questo non dovrebbe essere un motivo per gettare ulteriore discredito su una struttura come il nostro Ospedale, né tanto medo intravedo le ragioni della tua supposizione riguardo ad una fantomatica "regia" che mirerebbe a rendere il nostro nosocomio "insicuro" e così più prossimo alla chiusura.

Non tocca a me dire se riusciremo o no a sopravvivere a quest'onda di eventi che vuole razionalizzare e mettere ordine nel confuso mondo della sanità pubblica. Ma a me, in quanto operatore di questo Ospedale, spetta invece alzare forte la voce per difendere l'onore ed il prestigio di tutti coloro che ogni giorno varcano quel cancello e che, pure tra mille difficoltà ed evidenti limiti, rischiando l'incolumità personale o la denuncia o il fallimento professionale, si sforzano di offrire un servizio valido ed efficiente a chi lo richieda.

Forse, è questo il mio messaggio, continuando a piangersi addosso e a voler vedere solo gli errori ed i difetti, non si fa altro che il gioco di chi vorrebbe davvero la chiusura del "S. Caterina Novella".

Con stima e riconoscenza per il tuo faticoso lavoro di Direttore, ti saluto cordialmente Paolo Tundo

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Commenti  

+5 #1 verto 2014-02-09 08:53
Persona di grande umanità e professionalità . Bravo dottore!!!
-5 #2 xxxxx 2014-02-09 11:28
Caro dr. Tundo, mi consenta, lei non solo assomiglia al nostro "amatissimo" Letta ma usa persino il suo stesso linguaggio: difendere l'indifendibile . E' giusto che un serio professionista come lei difenda "l'onore ed il prestigio di tutti coloro che ogni giorno varcano quel cancello e che, pure tra mille difficoltà ed evidenti limiti, rischiando l'incolumità personale o la denuncia o il fallimento professionale, si sforzano di offrire un servizio valido ed efficiente a chi lo richieda". Tuttavia episodi spiacevoli come quello dello scambio di neonati, e molti altri in questi anni ne siano accaduti. Questo non depone favorevolmente per un ospedale che rischia di chiudere. Basta fare un giro per l'esterno: incuria dappertutto, parcheggio selvaggio a tutte le ore (meta di appuntamenti galanti al riparo da occhi indiscreti). All'interno poi....
Basti pensare alle difficoltà di reperire i materiali essenziali: episodio a cui ero presente, cambio di un manometro l'installatore conferma che quello montato ha qualche difetto, ma non solo anche cambiandolo non si risolve perchè hanno tutti quel difetto e che lui non può farci niente. Tanto le basta dr. Tundo almeno per indignarsi, oltre che ovviamente difendere il suo operato e quello dei suoi colleghi?
+6 #3 Leo 2014-02-09 11:34
Ragazzi, ma vi sieta mai fatti un giro negli altri ospedali della provincia? Il Fazzi di Lecce è qualcosa di assurdo, sporchizia, disorganizzazio ne e maleducazione sono ai massimi livelli. Casarano, Copertino, Gallipoli e Scorrano sono ospedali nei quali non mi farei curare nemmeno un'unghia incarnita. Forse l'unico che meriti la sufficienza è quello di Tricase. Ora se ci sono state delle mancanze è giusto che chi si è reso protagonista paghi, ma stiamo attenti a non buttare anche il bambino insieme all'acqua s[*]!
+1 #4 Tarantino 2014-02-09 11:50
Io invece propongo un bell'esposto alla Procura della Repubblica et terrorismo psicologico e procurato allarme all'interno di una comunità in cui la gente seria che lavora è messa in ridicolo da gente che pensa solo a fare gossip. Rispettiamo i giornali che sono organi di informazione DEMOCRATICA e la politica altrimenti parleremmo di regime e laddove si devono tutelare gli interessi di un singolo o di una collettività dovessero esserci i termini si darà corso ad azioni legali pesanti.. Anche nei confronti di commentatori anonimi.
+1 #5 Yyyyyy 2014-02-09 16:07
Caro xxxxxx tu confondi le scarse risorse e ls macchine obsolete con il lavoro degli operatori che riescono spesso a dare un servizio malgrado tutto
+3 #6 yyy 2014-02-09 17:45
E' bene che i cittadini di Galatina sappiano come stanno le cose.L'ineffabi le Giornalista del Galatino (o chi per lui) tenta in maniera molto maldestra di gettare discredito sul nostro ospedale,per quali sporchi fini non è dato sapere.L'autore dell'articolo o chi per lui sa benissimo che con circa 15,000 ricoveri annui è possibile la presenza di alcuni facinorosi e/o malati di mente violenti e familiari apprensivi.Lo scambio di nonati poi è frutto di una serie di circostanze che sono in via di accertamento delle eventuali responsabilità. E allora visto che siamo in presenza di un potenziamento con la costruzione del nuovo blocco operatorio e radiologico,per chè cè ancora qualcuno ch rema contro?Piuttost o c'è da dire perchè non si reclama per i primari a mezzo servizio e per il personale e le attrezzature mancanti? quindi Galatinesi svegliatevi e fate come ha fatto il Dr Tundo difendete il nostro ospedale che è bene comune e non terra di conquista.
-1 #7 Automibile 2014-02-09 21:35
La verità è che in questa città c'è cattiveria. La cattiveria di quelli che non arrivano all'uva e dicono che è acerba.La cattiveria di chi pensa che in ogni gesto ci sia un movente politico. Tanta cattiveria da parte di chi vuole questo paese diviso perchè solo sulla divisione la gramigna può crescere. Vogliono questa città divisa perché l'unione da fastidio..e soprattutto chi lavora bene
0 #8 lino 2014-02-11 17:00
Il reparto in questione è quello della Psichiatria, qui un pz aggredì un operatore rompendoli il femore.

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Ambiente, veleni, tumori nel Salento. Noha 8 gennaio 2014

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