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Ancora il canile di Noha in primo piano, una volontaria Enpa scrive al Sindaco Montagna - Lettere al Direttore - Galatina2000 - Quotidiano Indipendente di Galatina e del Salento

Ancora il canile di Noha in primo piano, una volontaria Enpa scrive al Sindaco Montagna

canileRiceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata al Sindaco di Galatina, Cosimo Montagna, giunta presso la nostra redazione a firma di Chiara Diso, volontaria Enpa. Il tema che la volontaria affronta è l’ormai annoso problema che vivono i cani nel canile di Noha. Di seguito il testo integrale della lettera.

Egregio Signor Sindaco, mi rivolgo a Lei in quanto RESPONSABILE PER LEGGE IN PRIMA PERSONA dei cani appartenenti al suo Comune (come la LEGGE 14 agosto 1991, n. 281 - Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo. (GU n.203 del 30-8-1991 ) afferma) , quindi anche di quelli che sono attualmente ospiti presso il canile privato gestito dal Dott. Ferramosca.

Come lei ben saprà il Dott. Ferramosca non garantisce assolutamente alcuna assistenza sanitaria, pertanto dovrebbe essere il Comune ad occuparsi di questo, e quindi siccome ci sono cani che hanno problemi, e non possono aspettare i tempi biblici per la fine del nuovo rifugio (nell'attesa già ne sono morti TANTI), è necessaria una visita veterinaria URGENTISSIMA con relativa terapia da seguire.

Inoltre, colgo l'occasione per chiederLe, in qualità di cittadina del Comune di Galatina, come vengono impiegati i soldi PUBBLICI (Legge 241/90), dunque anche i soldi 'nostri' che fino ad ora abbiamo fatto risparmiare al Comune con le adozioni di circa 70 cani, visto che una precedente richiesta via fax di assistenza veterinaria urgente fatta in data 7/10/2013, presso il comando di Polizia municipale e la ASL competente è stata praticamente ignorata, ed è da agosto che stiamo aspettando le medicine per la terapia da somministrare ad una cagnolina visitata dal dott. Villani.

In pratica o il veterinario non viene proprio incaricato perchè la richiesta di assistenza non è presa in considerazione, oppure viene incaricato di visitare i cani, prescrive la terapia e poi i volontari devono comprare a proprie spese le medicine. Addirittura ci è stato chiesto espressamente di provvedere noi con i nostri soldi, perchè il Comune non ne ha e NON E' POSSIBILE MODIFICARE la convenzione fatta con il Dott. Ferramosca.

Quindi abbiamo un gestore privato che percepisce soldi PUBBLICI per un servizio che non garantisce, il Comune o la Polizia municipale che non vigilano, e persone comuni (I VOLONTARI) che di tasca propria ormai da tre anni devono intervenire per le mancanze di tutti.

Pertanto credo che sia lecito chiedersi come mai i soldi PUBBLICI risparmiati grazie alle adozioni non vengono impiegati per comprare le medicine ai cani che già hanno la terapia da seguire? E come mai non è possibile modificare la convenzione con un privato, non dovrebbe essere più semplice con la legge attuale che non ammette appunto le convenzioni con privati ma solo con associazioni iscritte all'albo regionale?

Le sarei grata se mi chiarisse questa situazione.

 Distinti saluti Chiara Diso Volontaria Enpa

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