Lecce Film Fest: tra gli appuntamenti di oggi la prima nazionale di "H24 Poliziotti allo specchio"

lecce-film-festSi svolge dalle 10:00 presso il Teatro Paisiello, grazie alla collaborazione con Astràgali Teatro, sabato 27 dicembre la 2^ giornata giornata del Lecce Film Festival e presenta storie di ordinaria follia, documentate con puntuale sensibilità (“Lo stato della follia”), ritratte nel malinconico protagonista di “America” ed esasperate nella tensione del polacco “The Heat”. Un faccia a faccia con se stessi (il divertente “Monolog”), incubi dell’infanzia (“Toto”, animazione polacca), uno scavo nella memoria (la struggente produzione italo-svedese “Midsommar”). Sempre sabato alle 16.00 si riprende con i disagi del nostro mondo: la vita da immigrate in “Nadea e Sveta” dell’apprezzata documentarista Maura Delpero, un’insolazione dirompente (“Onda anomala. Un colpo al sole”), una denuncia estrema (“Corso Dante”), l’ipocrisia dei rapporti sociali (“Oggo no”, cortometraggio girato interamente a Lecce).

Giunge la comicità spagnola a stemperare il generale malessere europeo, nel ghigno di “Democracia” e nel concitato “A serious comedy” che narra le difficoltà di un festival di cortometraggi da organizzare in Iraq.

Controcorrente come lo spirito del Festival alle 19.00 inizia Rockemilia Indipendente, percorso visivo e sonoro. Il primo appuntamento è l’omaggio al leader indimenticato degli Skiantos Roberto Freak Antoni, protagonista di “Freakbeat” di Luca Pastore, divertente road-movie in terra emiliana alla ricerca di un insolito Sacro Graal.

Alle 21.00, il crocevia dei diversi destini con due commedie sentimentali, inedite in Italia, incentrate sugli appuntamenti mancati della vita: l’italo-brasiliano “(Des)encontros” e il coloratissimo “Chaque jour est une petit vie”; ma anche la drammaticità di “Una hora, un paso”, dove il passo da compiere è davvero l’ultimo.

Attesissima, infine, alle 22.00, la prima assoluta, alla presenza del regista Raffaele Manco, di “H24 Poliziotti allo specchio”, documentario che scava nella difficile quotidianità degli appartenenti alle forze dell’ordine che credono fortemente nel valore del proprio ruolo.

A seguire, l’altra faccia del distintivo: “La cella zero” di Salvatore Esposito sugli abusi subiti dai detenuti nel carcere napoletano di Poggioreale.

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