In apertura di Tuglie Incontra 2015-Festival Nazionale del Libro, Alberto Angela presenta “I tre giorni di Pompei”

ALBERTO-ANGELALa nuova programmazione di “Tuglie Incontra – Festival Nazionale del Libro” si apre con un grande personaggio del mondo del giornalismo e della scienza. Infatti, per presentare il nuovo libro, edito da Rizzoli e Rai Eri dal titolo “I tre giorni di Pompei” giunge a Tuglie, Alberto Angela. L’appuntamento è presso il Centro Polifunzionale, in Corso Cesare Vergine (Località Montegrappa – nei pressi della Zona 167), martedì 13 gennaio 2015, alle ore 19.30.
Ad introdurre la serata e l’autore, Gianpiero Pisanello, giornalista e organizzatore da quattro anni del Festival tugliese.
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"I TRE GIORNI DI POMPEI"

La tragica fine di una città meravigliosa raccontata seguendo le ultime ore di vita degli abitanti, scoprendo sette sopravvissuti (e un omicidio!) e svelando molte verità sorprendenti. Una su tutte: da Pompei non si vedeva alcun vulcano. Il 24 ottobre del 79 d.C. sembra un venerdì qualsiasi a Pompei, una città abitata da circa dodicimila persone che, come altre nell’Impero, lavorano, vanno alle terme, fanno l’amore. Ma alle 13 dal vicino Vesuvius si sprigiona una quantità di energia pari a cinquantamila bombe atomiche e, in meno di venti ore, sotto un diluvio ustionante di ceneri e gas, Pompei è soffocata da sei metri di pomici, mentre la vicina Ercolano viene sepolta sotto venti metri di fanghi compatti. Migliaia di uomini e donne cercano di scappare, invocano gli dèi, ma trovano una morte orribile. E solo in epoca moderna saranno scoperti alcuni dei loro corpi, contorti nella disperazione della fuga. Dopo anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi Alberto Angela ricostruisce come in presa diretta i giorni che ne segnarono il tragico destino. Per farci respirare le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti – la ricca matrona Rectina, un cinico banchiere, un politico ambizioso – e li segue in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici. Non solo ci fa scorrere davanti agli occhi la vita quotidiana (prima) e la morte (poi) come in un film mozzafiato, ma dà nuove, illuminanti risposte a intriganti interrogativi: perché nessuno si era accorto di vivere alle pendici di un vulcano-killer? Come mai alcune eleganti domus erano diventate laboratori artigiani? E che cosa legava Plinio il Vecchio, naturalista e ammiraglio scomparso nella tragedia, all’affascinante Rectina? Dettagliatissimo e aggiornato con gli studi più recenti, questo libro è un viaggio emozionante nel mondo antico, il reportage di una tragedia, un libro unico che si legge come un romanzo e ha la profondità di un grande saggio.

ALBERTO ANGELA, nato a Parigi nel 1962, giornalista e divulgatore scientifico, è autore e conduttore di programmi televisivi di straordinaria popolarità come Passaggio a Nord Ovest e Ulisse. Fra i suoi ultimi libri, tutti bestseller, ricordiamo Una giornata nell’antica Roma (2007), Impero (2010), Amore e sesso nell’antica Roma (2012) e, con Rizzoli, i volumi illustrati Viaggio nella Cappella Sistina (2013) e I bronzi di Riace (2014).

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