Il galatinese Lucio Tommaso De Paolis tra i vincitori della Start Cup Puglia 2013

I-finalisti-di-Start-Cup-Puglia-2013Le premiazioni della sesta edizione della Start Cup Puglia si sono tenute il 23 settembre nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari; la selezione ha riguardato 76 partecipanti e la giuria di esperti ha individuato i quattro vincitori del concorso per i settori INDUSTRIAL, ICT-SOCIAL INNOVATION, AGRIFOOD-CLEANTECH e LIFE SCIENCE a cui è stato assegnato un premio in denaro di 10.000 euro percostituirsi in forma di impresa e poter realizzare l’idea proposta.
Inoltre, i quattro vincitori accederanno di diritto alle selezioni per il Premio Nazionale per l’Innovazione che si svolgerà a Genova il 30 e 31 ottobre.
Per il settore LIFE SCIENCE è risultata vincitrice l’idea Augmented and Virtual Reality for Medicine (AVR Med) proposta dal galatinese Prof. Lucio Tommaso De Paolis, ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento e Responsabile Scientifico dell’Augmented and Virtual Reality Laboratory (AVR Lab).

Vincitore Settore “Life Science”

Proponente Idea

Lucio Tommaso De Paolis

Nome Idea

Augmented and Virtual Reality for Medicine

Acronimo

AVR Med

Settore

Life Science

 

L’idea

L’idea nasce a seguito dell’esperienza maturata presso l’Augmented and Virtual Reality Laboratory (AVR Lab) del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, il cui Responsabile Scientifico è il Prof. Lucio Tommaso De Paolis, nello sviluppo di sistemi basati sulle tecnologie della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata in medicina e chirurgia. Il laboratorio, infatti, è stato coinvolto negli ultimi 10 anni in progetti che utilizzando tali tecnologie hanno portato allo sviluppo di simulatori virtuali per il training chirurgico e di applicazioni per la pianificazione chirurgica preoperatoria ed il supporto nella fase chirurgica intraoperatoria.

Il sistema AVR Med è basato sulle tecnologie della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata ed è in grado di permettere un miglioramento delle prestazioni del chirurgo attraverso la visualizzazione aumentata delle strutture anatomiche e l’interazione con i modelli virtuali degli organi del paziente realizzati dalle immagini mediche del paziente stesso.

Tale sistema è composto da tre moduli:

·         pianificazione chirurgica preoperatoria

·         supporto chirurgico intraoperatorio

·         training chirurgico su simulatore virtuale

Tutti i moduli utilizzano modelli virtuali 3D degli organi del paziente che vengono realizzati a partire dalle sue immagini mediche (CT o RMI) tramite opportuni algoritmi di segmentazione e classificazione.

test RFA1Dal punto di vista tecnologico, l’elemento distintivo della piattaforma consiste nell’utilizzo della Realtà Aumentata che in chirurgia mini-invasiva, tramite alla sovrapposizione di modelli virtuali degli organi a quelli reali del paziente grazie a specifici algoritmi di registrazione, permette di fornire al chirurgo una sorta di visione a raggi X delle strutture anatomiche o patologiche interne del paziente. Pertanto, l’utilizzo della tecnologia della Realtà Aumentata durante un intervento chirurgico permette di ridurre la complessità di alcune metodiche mini-invasive, di diminuire i rischi per il paziente e di accorciare il tempo necessario per eseguire la procedura chirurgica.

Inoltre, un altro carattere distintivo è che la pianificazione preoperatoria ed il training chirurgico sono di tipo patient-based, cioè basati su modelli virtuali degli organi realizzati da immagini dello specifico paziente che dovrà essere operato.

Applicazione pratica del sistema AVR Med

La tecnologia della Realtà Aumentata può essere estremamente utile nel caso del trattamento del tumore al fegato con la tecnica di ablazione a radiofrequenza (RFA) largamente utilizzata qualora non sia possibile procedere mediante l’asportazione delle cellule neoplastiche a causa della loro vicinanza a vasi importanti o alle vie biliari. Utilizzando questa metodica mini-invasiva le cellule tumorali vengono raggiunte tramite inserimento di un ablatore e distrutte per ipertermia; la difficoltà di questa tecnica è rappresentata dalla precisa localizzazione e raggiungimento del tumore.

L’utilizzo della tecnologia della Realtà Aumentata in tale metodica chirurgica, tramite la corretta visualizzazione del tumore e dell’area circostante, permette di effettuare la RFA con maggiore precisione riducendo quanto più possibile la distruzione di cellule sane ed evitando di danneggiare altri organi qualora il tumore sia localizzato in prossimità di grossi vasi o vie biliari.

Il gruppo di ricerca dell’AVR Lab ha progettato e realizzato, in collaborazione con l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, un sistema basato sulla Realtà Aumentata per l’ablazione con radiofrequenza dei tumori epatici. Il sistema, dopo i test effettuati in laboratorio, è stato utilizzato in un primo test in sala operatoria non direttamente sul paziente, ma al fine di valutarne l’accuratezza e la precisione.

Il premio vinto alla Start Cup Puglia 2013, pari a 10.000 euro, permetterà di avviare uno spin-off dell’Università del Salento che, probabilmente, sarà ospitato presso i locali del DREAM, il Laboratorio Diffuso di Ricerca Interdisciplinare Applicata alla Medicina, nell’ambito del quale il Prof. De Paolis è il responsabile del gruppo di ricerca ARM (Tecniche avanzate di realtà virtuale applicate alla medicina).

Il DREAM, nato a seguito di una convenzione tra l’Università del Salento e la ASL Lecce, sarà inaugurato il 23 ottobre presso l’Ospedale “V. Fazzi” di Lecce.

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Ambiente, veleni, tumori nel Salento. Noha 8 gennaio 2014

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