
Caro Tommaso, redazione tutta di Galatina 2000,Tramite voi, che grande fortuna! Vorrei fare gli auguri di Buon Natale, da Galatinese a tutti i Miei concittadini, chiaro, da uomo della strada, senza nessuna mira politica, semplice cittadino preso dagli affanni di ogni giorno, preso dalle responsabilità del suo lavoro, dalla famiglia e dalla coscienza di creare le condizioni di vivere civile nel proprio paese per i nostri figli, intendendo i miei e quelli del vicino della porta accanto.
Vivendo immerso nella ns. Comunità cittadina, noto come l’individualismo esasperato, la volontà di affermarsi anche a discapito degli altri, la volontà di apparire, come segno di successo con tutti gli accessori necessari: auto da parcheggiare anche sui sagrati delle chiese, villa nelle zone residenziali o palazzotto nel centro storico con magari difficoltà celata a saldare il conto del fabbro o del falegname, siano ormai diventati il simbolo del Galatinese di questo inizio di Millennio.
La politica cittadina perchè dovrebbe essere diversa dal ns. stile di vita?
Cosa differenzia l’uomo di sinistra da quello di destra, ma se Galatina è solo una prateria dove gli altri vengono solo a mungere i nostri voti, mi dite in quale direzione si va per sinistra o per la destra?, fortunatamente le auto accessoriate dei nostri concittadini che contano sono fornite di navigatore GPS, solo loro si possono spostare da sinistra a destra e viceversa.
Vorrei solo questo sotto l’albero di natale: parlare delle persone che conosco solo in senso positivo, mettere in risalto le loro capacità umane e gestionali, non cercare di distruggere con la lingua chi ha dimostrato di essere persona vincente nei campi delle professioni delle arti e della cultura.
Dobbiamo cambiare il modo di proporci, l’economia vista come manifestazione delle capacità del singolo galatinese, ci vede competitivi, creativi, perché il DNA è quello, la politica espressione di una comunanza di idee, ci vede piccoli piccoli, sfruttati, depressi e senza valore.
Fare ”rete” significa comprare a Galatina senza scappare a Lecce, ma comprare a prezzi giusti,essere commercianti, significa proporre, non bottegai sulla porta a contare gli affari in base a quante migliaia di auto ti passano in un ora da Corso Luce o da Via Vittorio Emanuele.
Imprenditori considerati malfattori e mai assolti solo perchè la loro azienda si è ingrandita oltre il previsto, messi sulla gogna della “chiazza” per poi andare “cittu cittu” a chiedere un posto per il figlio, (quando non si è dipendente o dirigente comunale è molto più difficile sistemare la prole!!) Adesso voi di Galatina 2000 fatemi un bel regalo, per tutti i Natali futuri: parlate delle persone perbene e delle eccellenze di Galatina, prendetevi questa responsabilità, entrate anche voi nella rete, e Galatina sicuramente cambierà.
Gianfranco Conese
Carissimo Gianfranco, la tua "Lettera di Natale", l'abbiamo letta con molta attenzione e interesse. Molte cose che tu dici sono cronaca quotidiana, nella quale spesso ci immergiamo, cercando nel nostro piccolo di operare nel cambio culturale della nostra Galatina. Noi ci crediamo e siamo sempre più convinti che l'azione sinergica tra attività produttive, attività amministrativa, associazionismo e semplici cittadini possa contribuire a dare slancio alla nostra città. Riconosciamo, purtroppo, che esiste molto individualismo, opportunismo, ma soprattutto invidia. Tutto ciò non fa crescere ma fa stagnare l'economia e la partecipazione, spingendo i galatinesi a uscire fuori le proprie mura facendo le stesse cose che potrebbero fare nel proprio paese. Noi continueremo a seguire la strada di impegno sociale, elevando a valore le nostre eccellenze. Insieme possiamo farcela, un saluto e tanti auguri da tutta la Redazione. Tommaso Moscara
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