
Stringono i tempi per la presentazione delle domande di richiesta di agevolazioni concesse per la realizzazione di progetti di valorizzazione di qualificazione della rete commerciale; con particolare riferimento ai centri storici e alle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale ivi compresi i mercati su aree pubbliche quali centri commerciali naturali. Infatti, il termine di presentazione delle domande è fissato per il 22 marzo 2010.
Le agevolazioni consistono in contributi in conto capitale; pari al 50% dei costi ammissibili, con importo massimo di € 200.000,00 per ogni domanda con i seguenti criteri:
Comuni con popolazione residente inferiore a 80.000 abitanti: contributo massimo concedibile €100.000,00;
Comuni con popolazione residente oltre 80.000 abitanti: contributo massimo concedibile € 200.000,00.
L’investimento ammissibile previsto da ciascun programma non può essere inferiore a € 50.000,00; le risorse complessive messe a disposizione ammontano a € 3.192.898,50.
I beneficiari sono i Comuni della Regione Puglia o soggetti indiretti:
- le imprese del commercio in sede fissa e su aree pubblica e dei pubblici esercizi
- le aggregazioni di imprese di cui alla precedente lettera A) sotto forma di associazione temporanea di impresa,associazioni, consorzi;
- le associazioni di categoria anche attraverso i centri di assistenza tecnica.
Ciascun comune può presentare una sola domanda.
Gli interventi ammissibili sono vari: redazione di piani di qualificazione commerciale; interventi volti alla realizzazione di servizi innovativi comuni fra gli operatori dell’area; azioni di promozione finalizzate esclusivamente alla rivitalizzazione della rete distributiva e ad aumentarne l’attrattività; attività di promozione e marketing svolti in maniera congiunta fra gli operatori; interventi di arredo urbano attinenti alle aree oggetto di intervento; recupero e valorizzazione dei mercati rionali e delle aree attrezzate per lo svolgimento di attività commerciali; studi tecnici inerenti la redazione del programma di rivitalizzazione dei centri storici inclusi studi, progettazione, spese generali e acquisizione di servizi di consulenza; investimenti volti alla riqualificazione della rete distributiva; interventi di riqualificazione urbana attinenti all’area (parcheggi a uso pubblico, viabilità, rifacimento di strade e marciapiedi ecc.); creazione di sportelli di informazione rivolti alle imprese commerciali e ai consumatori, con acquisto delle relative attrezzature informatiche; creazione di sportelli per il coordinamento delle politiche di riqualificazione e di animazione delle aree oggetto del progetto, anche attraverso la costituzione di apposite società di gestione; acquisto di sistemi di sicurezza antintrusione, antitaccheggio e antirapina, dotati di comprovabili requisiti di innovazione rispetto ai sistemi tradizionali che possono riguardare: installazione di collegamenti telefonici, telematici ed informatici strettamente finalizzati al collegamento degli impianti di sicurezza con centrali di vigilanza; installazione di sistemi di antifurto, antirapina o antintrusione; installazione di sistemi di allarme con individuazione satellitare collegati con le centrali di vigilanza; installazione di cristalli antisfondamento; interventi particolari a tutela del patrimonio storico, artistico o ambientale; misure di agevolazione tributaria e sostegno finanziario realizzazione di opere infrastrutturali, di arredo urbano o di rilevante riorganizzazione della logistica attivazione o modifica di servizi urbani; attuazione di azioni di promozione e individuazione di una struttura per la gestione coordinata degli interventi sul territorio. Dottore in Economia Aziendale Marco Anchora
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