Con un festival la provincia di Lecce ricorda il grande artista Carmelo Bene

Dalla Provincia Scritto da Uff.Stam.Prov. - 31.01.12
CARMELO BENEA 10 anni dalla sua scomparsa, la Puglia rende omaggio al grande Carmelo Bene con un Festival itinerante interamente dedicato a lui. L’iniziativa, che vede promotore e partner la Provincia di Lecce, sarà presentata mercoledì 1 febbraio in una conferenza stampa a Roma, alla presenza della vice presidente Simona Manca e del consigliere provinciale Francesco Bruni. Il poliedrico e controverso artista, scomparso a Roma il 16 marzo 2002, considerato tra i massimi esponenti della cultura italiana, soprattutto nel teatro, ma anche nel cinema, nella letteratura, nella poesia, nella televisione, sarà ricordato con un grande tributo in programma tra Lecce, Otranto e Bari, promosso da Provincia di Lecce, Comune di Otranto e Bif&st, il Bari International Film Festival, giunto alla sua terza edizione, promosso e finanziato dalla Regione Puglia e organizzato dall’Apulia Film Commission. Particolarmente originale l’omaggio predisposto dalla Provincia di Lecce con il supporto del Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce e la collaborazione del noto regista salentino Edoardo Winspeare e della costumista Antonella Cannarozzi, candidata al premio Oscar 2011 per i costumi del film “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino. Nel suggestivo scenario barocco offerto dalla Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, il 16 marzo prossimo, sarà realizzato un “tableau vivant” con i costumi di scena originali utilizzati da Carmelo Bene. La performance sarà messa in scena da Luigi Presicce, artista invitato a Kassel 2012, la più importante rassegna d’arte contemporanea del momento, con la regia di Edoardo Winspeare e la coreografia dei costumi di scena di Antonella Cannarozzi. Un set work in progress sarà aperto al pubblico e nel backstage saranno ospitati importanti personalità del mondo dello spettacolo. Le riprese prodotte saranno montate in un video a cura della società di produzione Saietta Film, che sarà proiettato nell’ambito di una mostra tematica allestita nel Museo provinciale “Castromediano”, a Lecce. Le sale del complesso museale provinciale ospiteranno, inoltre, costumi di scena, arredi e libri personali di Carmelo Bene. La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 marzo al 30 giugno. La Provincia di Lecce ricorderà il grande maestro anche con due concerti speciali di chiusura del “Festival Carmelo Bene” che si terranno venerdì 4 maggio, alle 21, nel Teatro Politeama Greco di Lecce e sabato 5 maggio, ad Otranto. Questo il programma: direttore Marcello Panni, voce registrata di Carmelo Bene, flautista Roberto Fabbriciani, soprano Alda Caiello; Roberto Vetrano, Il mal de' fiori per soprano e orchestra su poesia di Carmelo Bene (prima esecuzione assoluta commissione della fondazione Ico); Bruno Maderna, Dimensione III, flauto e orchestra dall'opera Hyperion, testi tratti dal romanzo omonimo di Friedrich Holderlin letti da Carmelo Bene (1981) (prima esecuzione a Lecce). “Una volta Carmelo Bene disse: <<Io sono già dimenticato, meglio ancora ignorato in vita>>. Con questo importante progetto culturale, di cui la Provincia di Lecce è co-protagonista vogliamo, a dieci anni dalla sua scomparsa, cercare di smentire questo convincimento di un artista che è stato, ed è tutt’ora per il Salento, una ricchezza inestimabile. Un uomo che, nella sua unicità, è riuscito a vestire i volti di mille personaggi, rendendoli inimitabili”, dichiara la vice presidente ed assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca. “Il Salento è stato vissuto da Bene come luogo dell’anima e la Provincia di Lecce, attraverso anche questa iniziativa, si propone di far conoscere, ad un pubblico non solo di lettori appassionati, uno dei suoi figli più cari”, prosegue la vice presidente. “Con questo evento la letteratura diventa strumento per divulgare i luoghi e salvaguardali, un modo nuovo per conoscere il Salento, ma anche per amarlo e proteggerlo”. Anche Otranto ospiterà una serie di eventi a partire dal 15 marzo. “E’ un omaggio che l’intera comunità idruntina rende a Bene – dichiara a questo proposito il consigliere provinciale Francesco Bruni - quasi un gesto d’affetto per ricambiare il suo amore per la nostra città, che aveva scelto come patria elettiva e dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. E’ ancora indelebilmente impresso nei cittadini e nei visitatori il ricordo delle ultime performances artistiche, culminate nel luglio 2000, con la rappresentazione della “Figlia di Iorio” e nell’estate del 2001, con una eccezionale lectura dantis, tenuta tra il Castello e la Cattedrale”. “Le iniziative in programma nell’ambito del Festival Carmelo Bene rientrano nel più ampio progetto culturale del Parco Letterario, che la Provincia di Lecce sta realizzando nel Salento, con l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibile un patrimonio culturale ed ambientale, che rischia altrimenti di essere dimenticato e, al tempo stesso, stimolare una nuovo offerta turistica”, conclude l’assessore Simona Manca.
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Commenti (4)Add Comment
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scritto da salvatorecito, febbraio 01, 2012
Il grande MAESTRO,verra'omaggiato in Roma,nel paese natio,a Otranto,Lecce e Galatina?
Anche Galatina.....deve avere un riguardo particolare.....ok?
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scritto da ce n'è, febbraio 01, 2012
ma se proprio lui una volta non capito per una sua pièce teatrale in quel di lecce inveì: leccesi vaffa.nc.ulo a chibbastramuerti. Facile dopo morto.
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scritto da ., febbraio 01, 2012
Il maestro Carmelo Bene,poteva dire quello che,voleva era un d*o in terra,prova ne sia che,e'molto piu'amato in Australia,Nuova Zelanda.....zone del Commewelth rispetto ad un Italia BIGOTTA,perche'la Chiesa,la Santa Sede,come la vogliamo chiamare ha rinc.....gli italiani,ed e'per questo l'Italia si trova,in una crisi di valori,RECESSIONE,e quant'altro.....c'e'sempre stata la presenza del papa,dell'autorita'ecclesiastiche.....Carmelo Bene,ha voluto sempre mettere in guardia quest'aspetto,voleva evidenziare l'aspetto di essere SEMPRE SUCCUBI,sempre un'po'troppo CODARDI,specialmente leccesi,che ci nascondiamo dietro un dito,voi notate,un atteggiamento dai toscani,o fiorentini.....sono immediati,toscanacci,quello che detestava il grande maestro.
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scritto da NESSUNO, febbraio 01, 2012
grande attore teatrale un genio partorito dalla ns terra
lo ricordo sempre nelle sue esternazioni difficili ma vere per esempio io vengo dalla terra del profondo sud dei santi vuole dire tutto in questa esternazione la verita', rimane sempre nel mio cuore, viva la cultura.

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