Un altro gasdotto nel Salento, si mobilitano i No-Tap.

Cronaca Scritto da Oriana Rausa - 01.02.12
Trans Adriatic PipelineContinua la protesta degli ambientalisti salentini e sempre più spesso la rete e il social network Facebook diventano i canali di sfogo e di aggregazione del malcontento generale. L'ultimo dei comitati costituitosi grazie alla rete è il “NO TAP”. Richiamandosi ai NO-Tav della Val Di Susa, il gruppo mette in guardia gli utenti sul possibile ennesimo scempio ambientale delle coste salentine che si affacciano sull'adriatico. Il gruppo, nato da pochi giorni e con più di 550 membri, nasce con questo obiettivo: “La Trans Adriatic Pipeline ha avviato martedì 24 gennaio, un sondaggio marino vicino alla costa nei pressi di San Foca (LE). Lo scopo dell’indagine è quello di raccogliere campioni dal fondale marino lungo il possibile percorso del gasdotto che prevede di portare il gas dal Mar Caspio sino all’Italia meridionale. Un progetto folle in un area protetta. Il gruppo mira a coordinare una linea comune organizzativa al fine di evitare che lo scempio di compia!” Intanto il gruppo cerca di invitare i politici locali alla discussione e un appoggio tra chi scrive in bacheca. Dalla discussione viene chiarito che il comune di Melendugno (le cui marine sono: Torre dell'Orso, Roca Vecchia e San Foca) ha scelto di coinvolgere i cittadini nella decisione di far passare il gasdotto nelle sue terre e che a febbraio terrà una pubblica conferenza per spiegare le ragioni e avviare un dibattito. Serpeggia comunque lo scetticismo anche se in quest'ultimo anno, le battaglie intraprese dai comitati ambientalisti non sono passate inosservate. Sul sito Internet dell'azienda, compare la rassicurazione che uno studio di impatto ambientale è stato realizzato: “Il rapporto è stato presentato alle autorità nazionali, regionali, provinciali e municipali in Italia ed è inoltre accessibile agli altri stakeholder e al pubblico attraverso il sito web di TAP. La procedura ESIA sarà condotta in conformità con la legislazione italiana e seguirà le linee guida indicate dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) […] Il rapporto contiene anche la descrizione e le eventuali misure di riduzione dei possibili impatti ambientali e sociali del percorso prescelto. In particolare, si è prestata molta attenzione a non coinvolgere habitat naturali sensibili come i Prati di Posidonia Oceanica che non saranno attraversati da TAP”. Viene anche spiegato il percorso: “dopo approfonditi studi di perfezionamento del progetto tra il 2009 e il 2011, il documento contiene una descrizione dettagliata del percorso preferenziale del gasdotto che arriverà sulla costa adriatica a nord di San Foca,( LE) per poi estendersi per 21 km nel Comune di S. Donato di Lecce fino all’allacciamento alla rete nazionale tramite Snam Rete Gas. Gli altri comuni interessati saranno Melendugno, Vernole, Castri di Lecce, Lizzanello e Cavallino. La lunghezza del gasdotto offshore -dalla costa adriatica al la metà del Canale di Otranto - sarà di circa 45 km mentre il diametro di 42 pollici (onshore e offshore).”
Intanto un altro gasdotto è stato progettato a largo di Otranto. È l'Igi Poseidon i cui lavori dovrebbero partire entro il 2013 per la realizzazione del metanodotto Igi Otranto-Grecia per l'approvvigionamento energetico italiano ed europeo. L' arteria del gas fa capo alla joint venture "Igi Poseidon S.A." costituita da Edison e dalla società statale greca Depa, e collegherà l'Italia alla Grecia ed alla Turchia. Questo progetto ha già il benestare del ministero, dell' amministrazione comunale e della cittadinanza.
Il salento si ritrova essere crocevia di importanti arterie energetiche che dall'est confluiscono ad ovest. Gli interessi continuano a rimanere quelli delle multinazionali dell'energia mentre chi vive sui questi territori cruciali è restio ad ammettere che, sebbene il gas sia una risorsa irrinunciabile nella vita quotidiana, lo sfruttamento e gli eventuali problemi ambientali che potrebbero nascere graveranno solo sugli abitanti, fuori dalle regole e dagli interessi internazionali. Oriana Rausa
Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com


Annunci Pubblicitari
Commenti (3)Add Comment
0
...
scritto da libero cittadino , febbraio 02, 2012
dovremmo fare i comitati SI "..." perchè l'Italia non andrà avanti con questi spregiudicati No (che poi credono di avere il consenso di tutta la popolazione). Per altro se sono stati fatti studi di fattibilità, ambientali, ecc... che male c'è? Stiamo parlando di un "tubo" che trasporta metano! L'Italia non ha molte risorse per mantenere la sua fame energetica, e quindi è un bene che ci sia una diversificazione sia nei tipi di produzione energetica (rinnovabili e non), sia diversificazione nei paesi "fornitori" dell'Italia. Basta che ci chiudono un rubinetto dalla Russia e siamo senza riscaldamento nelle case! Lo chiudono dall'Africa e non mettiamo più carburante alle nostre macchine, e allora?... Più fornitori abbiamo, meglio è!
Oriana
...
scritto da Oriana, febbraio 02, 2012
Gentile libero cittadino,
Ognuno ha le sue ragioni. La questione energetica è senza dubbio uno dei temi cruciali dei nostri tempi, quindi ben venga il dibattito. Il problema generale del Salento è che sembra essere sempre più attaccato da vari fronti, come un eldorado da conquistare. Non solo gasdotti, ma eolico, biomasse, pannelli, fumi, depuratori, cemento ecc.. C'è una questione ambientale che preoccupa i cittadini normali, spesso etichettati come ambientalisti fanatici, che non vogliono svendere la terra per un piatto di lenticche.
0
...
scritto da libero cittadino, febbraio 03, 2012
il mio discorso non è certo quello di svendere il proprio territorio, di cui sono un grande amante, oltre stud*oso sia a livello paesaggistico, sia a livello artistico. Sono semplicemente per un progresso attento e curato nei minimi dettagli, nel rispetto del territorio e della popolazione che ci vive, presente e futura. Non di certo stiamo parlando di lenticchie, ne ho fatto un minimo riferimento allo scempio che purtroppo si è consumato in alcuni e frequenti casi, ma ciò non toglie che certe politiche vadano perseguite, sia in un territorio come il nostro, sia negli altri. La politica nel mio giardino no, non è una buona politica!
A testimonianza di ciò, ho ben chiarito nel precedente commento che lo stud*o di fattibilità e lo stud*o ambientale sono prioritari e devono avere l'ok da parte degli organi competenti, come in questo caso la regione. Che auspico faccia il suo lavoro con serietà, professionalità e sensibilità verso il territorio su cui deve sorvegliare!
Il vero problema è che spesso chi esegue questo genere di lavori e chi le gestisce non sono società con sede sociale nella nostra regione o in Italia, e questo problema non fa altro che impoverire noi e il nostro territorio, mentre ci dovremmo ricavare due volte, la prima per la ricchezza che si produce, posti di lavoro, ricavi, ecc... la seconda perchè il territorio che ospita determinate infrastrutture dovrebbe avere tariffe più basse sui costi dell'energia! In Puglia sia i primi in Italia per la produzione di energia solare, ma le tariffe sono addirittura più alte rispetto ad altre regioni del nord... Quindi i primi a svendere il nostro territorio sono stati i nostri governanti regionali, che non hanno posto determinate condizioni nel momento della concessione... condizioni come l'appartenenza, occupazione locale della manodopera, ecc...
Se dobbiamo parlare di questi argomenti, facciamolo seriamente e a livello costruttivo, cercando di generare risultati positivi per la nostra società, e non fermiamoci dietro un No a priori!

Scrivi commento
smaller | bigger

security code
Scrivi i caratteri mostrati


busy
 
socialFacebookTwitterYouTubeRSSmail
Banner
quello-donne-non-diconotutti-matti-per-la-radiosmsmercoledi-for-youmusical-box-rock-jazz-bluesla-piazzaciak
adelfia-web-link
esenzione-ticket-cgil
Aiutaci a Crescere
Banner

Newsletter

Iscriviti per ricevere avvisi e annunci direttamente nella tua e-mail!!!
Devi prima registrarti per poterti iscrivere ad una newsletter.
No account yet? Register

Login

http://www.wikio.it

trova-attivita

1xg2000-380
Powered by Comunickare

Sito Rilasciato sotto Licenza Creative Commons
È concessa la libera riproduzione del materiale presente, riportando la fonte e l'autore, esclusivamente per scopi non commerciali.
La collaborazione, anche se richiesta, avviene a titolo gratuito e nulla potrà essere richiesto come compenso o rimborso spese.