Massimo Cacciari e le sue poco attendibili citazioni al funerale di don Verzè |
| Cronaca | Scritto da Elena Manigrasso - 07.01.12 | |||
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Ma come è possibile addebitare riferimenti con questa leggerezza? Se un pover uomo sbaglia una citazione in un comizio di campagna, è grave ma non gravissimo. Ha ingannato qualche centinaia di persone che lo ascoltavano in piazza. Ma quando sbaglia un grande studioso conosciuto a livello nazionale, questo sì che è gravissimo. Sbagliare citazione deformando le parole di un uomo, un prete che ha speso la sua vita ancorato a valori fortissimi quali la lealtà e la trasparenza, che per non rinnegare quei valori è rimasto confinato a Barbiana, dare notizie non precise significa ingannare un intero popolo, ingannare gli italiani che si fidano quando parla un professore che dovrebbe essere faro di verità e di conoscenza. Che solca la cultura di un Paese. Ogni uomo, e soprattutto un filosofo, dovrebbe fare più attenzione quando utilizza il pensiero degli altri. Dovrebbe dimostrare che è uno studioso attento e meticoloso e non esprime mai un pensiero se non è convinto della sua attendibilità. Rudyard Kipling nella sua bellissima poesia “If” così considerava le verità deformate...”se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai detto, distorte da furfanti che ne fanno trappole per gli sciocchi, e vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte … Non sarebbe stato contento il priore di Barbiana vedere distorto il suo pensiero, parole che diventano l'esatto contrario della sua parola, sempre a favore della purezza delle azioni e non del contrario.Fine modulo Mi è suonata male, quella frase, e non mi convinceva per quel che so e che ho letto di don Milani, parole così mi sembravano proprio stonate. Anche una ragazza scout incontrata a Barbiana, nelle giornate agostane di serio studio con gli ex allievi di don Milani, è rimasta a dir poco perplessa di fronte a quelle parole affermando che ... quello di Cacciari è stato molto più che un brutto scivolone. E dire che mi piaceva, Cacciari. E' proprio vero che si deve esser sempre pronti a cambiare punti di vista”. Arriva anche la importantissima precisazione degli ex allievi della scuola di Barbiana sul profilo fb del filosofo Cacciari che dice :… Da più parti si attribuisce a Don Lorenzo Milani la frase “a che serve avere le mani pulite, se poi si tengono in tasca”. A tale proposito la Fondazione precisa che questa frase non è di Don Lorenzo Milani, bensì di Don Primo Mazzolari. L'equivoco pare essere nato a seguito di una citazione impropria di Roberto Saviano al quale il Presidente della Fondazione ha scritto chiedendogli il testo da cui ha tratto la citazione medesima senza ricevere ne' risposta, ne' correzione. Caro Prof. Cacciari, faccio parte della Fondazione don Lorenzo Milani e sono uno dei primi sei ex ragazzi della Scuola di Barbiana, ho sempre avuto molta stima di Lei, ma come si fa a paragonare don Lorenzo Milani a don Verzè??? cordiali saluti Giancarlo Carotti. Sono stata felice e fiera per la risposta pubblica data dagli ex alunni di don Milani. Anche se la morte del priore risale al 1967 i suoi insegnamenti sono più vivi che mai. La trasparenza e ricerca del vero è un loro modo di essere, una lezione di vita per noi. E che io diffondo con orgoglio. Elena Manigrasso Annunci Pubblicitari
Commenti (2)
![]() scritto da elena manigrasso, gennaio 19, 2012
ecco la smentita di uno degli ex allievi di don lorenzo
Cara Elena, Il libro a cui si riferisce la lettrice è stato pubblicato dalla “Casa Editrice Chiare Lettere” con gli atti del processo di don Lorenzo, Lettera ai c******ani Militari, Lettera ai Giudici ecc. Hanno messo un titolo assolutamente improprio “A che serve avere le mani pulite…………” la frase non è del Priore, e Michele quale Presidente della Fondazione, lo ha anche comunicato alla Casa Editrice. Continua pure a smentire tranquillamente e ancora grazie per quello che fai, mettilo pure anche su Facebook Un abbraccio Giancarlo Scrivi commento
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di Lorenzo Milani
http://www.libreriauniversitaria.it/serve-avere-mani-pulite-se/libro/9788861901940