
La nostra città finalmente, dopo approfondito dibattito e dopo vari consigli comunali problematici, ha il PEC, cioè il piano energetico comunale che regola gli impianti di energia pulita. Esso, se da una parte si preoccupa di tutelare il paesaggio, le aree agricole di pregio, le aree d’interesse faunistico, dall’altra concede troppo territorio agli impianti fotovoltaici.
Così recita l’articolo 10 comma 1: Il limite massimo della superficie territoriale galatinese occupabile da impianti fotovoltaici (esclusi quelli destinati esclusivamente all’autoconsumo) è fissato al 4,5 % dell’intero territorio comunale. Tale limite corrisponde ad un’area massima di Ha 367,29 essendo di Ha 8162 la superficie totale comunale”. Galatina non ha più campagna, i campi sono ormai distese occupate da pannelli fotovoltaici. Se in passato eravamo conosciuti come produttori della catalogna, della patata e dell’uva malvasia, ora ci siamo trasformati in grigia centrale produttrice di energia. Energia che porta vantaggi solo a chi specula in questo campo e non alla città. Tenendo conto che la Provincia di Lecce e la Regione Puglia indicano un indice orientativo di copertura per il fotovoltaico del 1,5 % dell’intero territorio comunale, ci chiediamo: Perché il Commissario prefettizio non rispetta l’orientamento della Provincia e della Regione? Perché invece di sacrificare i campi non si porta il fotovoltaico sui tetti delle fabbriche, dell’ospedale, degli edifici pubblici e delle case dei cittadini? Perché il Comune non si dota di un manager dell’energia per aiutare e assistere i cittadini nella scelta e nell’utilizzo delle energie rinnovabili? Perché il Commissario, che gestisce solo l’ordinaria amministrazione, non ha aspettato l’insediamento della nuova amministrazione vista la ricaduta economica e turistica di un simile provvedimento? Le fonti rinnovabili sono nel futuro che vogliamo dobbiamo però operare nella tutela rigorosa del paesaggio agrario e culturale di Galatina. Luigi Mangia (Associazione Grande Salento) - Tommaso Calò
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QUESTA PERCENTUALE E' IL REGALO CHE SI E' TROVATO A GESTIRE PROVENIENTE DALLA MALA AMMINISTRAZIONE ANTONICA. E' MERITO DEL COMMISSARIO AVER BLOCCATO OGNI ULTERIORE ESPANSIONE SU SUOLO AGRICOLO E AVER DISCIPLINATO IL RESTO.
Un articolo il vostro, arrogante e irrispettoso nei confronti di un Autorevole Rappresenrante dello Stato, deprecabile perchè palesemente disinformati e nel torto. Dante De Ronzi