E meno male che Mauro ha vinto il Grande Fratello

Cronaca Scritto da Anna Damiani - 14.03.10
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mauroÉ la notizia che imperversa da lunedì, sbaragliando qualsiasi altra. Revival squadristi, irregolarità pre-elettorali (L'Italia,SI,che è avanti), cataclismi? Ma no! Non sei aggiornato sulle cose davvero importanti, Mauro ha vinto il Gieffe!!! Mauro chi? E vedrai la faccia attonita del tuo interlocutore (di qualsiasi fascia d'età) e saprai che su sei milioni sei l'unico a non saperlo (e a non fregartene). Hai commesso un grave errore socio-culturale. Sveglia per piacere, siamo in Italia!

Tutti a guardare cosa fanno quattro “poveri cristi” (pagati s'intende) chiusi in una gabbia. E silenzio che ci perdiamo la quattrocentesima ripetizione di Mauro che chiama Veronica per nome (ancora lui!). Eh poverini che momento drammatico, stan piangendo, han visto la foto della mamma, gieffe sai essere davvero crudele...É stato così che l'ho saputo, ho saputo quanto vale una lacrima. Con lo spreco che c'è, signori miei,se fa share va bene,  altrimenti tagliamo. Ma cara signora, son drammi quelli, meno male che ci son loro altrimenti che ne sapremmo noi! Anche il telegiornale ci aggiorna in proposito. Volendone sfuggire,non c'è rimedio. E si rinnova così l'informazione,ora a cura dell'ignoranza, il punto di vista di chi fa fatica a fissarne uno solo di punto,anche a matita. Da questo ubriaco,e continuo ahinoi, farfugliamento vien fuori l'attualità, perciò leggete bene il numero in sovrimpressione che si passa all'argomento del giorno: è lui o non è lui? E gli altri? Uomo, donna o chennesoio? Facciamoci i fatti loro ed opinionisti d'eccezione ecco la cugina della nonna ed un'ex pornostar (eh pure lei ne ha visti tanti..) Ma nel mondo che succede? Chetati, che ce n'è un altro che piange. Ed ecco che invece di dieci,là dentro di fessi ce ne son milioni. Si spengano i cervelli,tanto in queste zone non c'è campo. E quando il letargo dura cinque mesi senza reazioni di sorta il caso diventa davvero grave. Poverini, non vogliono uscire più (sindrome da coda di paglia)e in fondo dispiace anche a noi. E si, perchè fuori dalla Casa c'è un tanto altro che va affrontato con il cervello, ci sono da fare discorsi con più di tre parole. Lo sciopero non è più quello del cervello ma di studenti e lavoratori, nell'aria girano concetti strani, diritti,doveri, obblighi, cose difficili insomma difficili da digerire quando il tuo unico problema nella vita è stato decidere chi baciare oggi e chi domani. Ma papà Grande Fratello è previdente, protegge bene il vuoto mentale dei suoi pargoli, che non si sciupino troppo. E così le luci si spengono nella casa, ma si alza un altro sipario, e ce li ritroviamo dappertutto..quasi quasi erano più simpatici in gabbia. Su ogni cosa  disquisiscono, fanno qualche corso di pre lettura e scrittura  ed ecco una nuova generazione di tuttologi. Quelli più fortunati non devono nemmeno aprir bocca, basta che continuino a piangere per il resto della loro vita (televisiva). L'inflazione di ex gieffini supera quella monetaria, la vera crisi è trovare un luogo dove smaltirli. Invece delle menti brillanti, in Italia, ecco a prosperare le tette rifatte ed i Fabrizi Corona che si vergognano d'essere italiani (tranquillo Fabrizio ce ne vergogniamo anche noi..che tu lo sia), ed infine arriva qualche mente profondamente geniale a dire su un palco che studiare non serve a nulla,guardate dove sono arrivato io...E fu così amici miei che l'Italia fu invasa da orde di grandissimi...deficienti. Massì diciamocelo pure in faccia, e non stiamo a menare il can per l'aia. Basta stare a guardare i provini,ce la puoi fare anche tu, requisiti importanti i deficit mentali e la totale ignoranza del congiuntivo. E siamo tutti Principi!!! Addirittura le storie d'amore non sono più tra Rosaspina e il principe Filippo, ma tra Carmela e George...E scusate se è poco. Insomma la situazione è grave Italiani brava gente, perchè questi hanno iniziato a sposarsi fra di loro, e c'è il serio rischio che prolifichino a dismisura. Avessero buttato la chiave... Anna Damiani

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Commenti (19)Add Comment
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scritto da Robert, marzo 14, 2010
Volete sapere la verità ? Quella s.t.r.o.n.z.**a di programma non l'ha visto nessuno , altro che milioni .Solo pubblicità per cercare di tirarlo su .A meno che la gente lo vede di nascosto ma si vergogna di dirlo.......
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scritto da HELP!, marzo 14, 2010
tra i tanti danni che il signor B sta apportando agli italiani, di sicuro c'è quella che P.P.P. chiamava "mutazione antropologica", le sue televisioni e i giornali di famiglia inducono al sonno della ragione, tentano e in buona parte ci riescono a lobotomizzarci, a addomesticarci al solo consumo di merci (la cultura deve essere spazzata via, l'ignoranza ha avuto il sopravvento). Il futuro? ecchissenefrega!!! vogliamo tutto e subito, tanto poi per sanare i nostri debiti (come pare si sia ventilato per la Grecia), arriveranno i tedeschi, la mafia russa o i ricchi cinesi ad espropriarci delle ns cose più belle e noi finiremo per sentirci stranieri in casa.
E ancora risuonerà nel silenzio più cupo la mia domanda, più volte proposta su questo portale:
come si può essere entusiasti dei "meno male che silvio c'è"
e di un partito/azienda che ha fagocitato anche AN, che ha fatto degli scandali la sua forza attiva, degli attacchi a uno dei poteri su cui ancora si fonda la ns Costituzione, e al non voler vedere come siamo tutti ogni giorno continuamente più poveri (e non solo economicamente), i suoi punti di forza?
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scritto da HELP!, marzo 14, 2010
Le belle parole di Tonino Guerra:
E' vergognoso come s'è ridotto l'uomo. E anche la donna: non leggono più, hanno seni e sederi enormi, ma non hanno più la cultura che sale dagli occhi.
La bellezza non è quella dei chirurghi plastici, bensì un fatto luminoso che riguarda la VERITA' e invece siamo ridotti muso a terra a leccare l'erba.
...La tv è schifosa, i telegiornali sono schifosi (quello di Scodinzolini poi è inguardabile. nota del sottoscritto)
Non vorrei più sentire parole che puzzano di politica, ma che avessero il sapore delle persone illuminate: poeti, pittori, musicisti... Io sempre più vado restringendomi a guardare dalle finestre. Sono pieno di ammirazione per l'opera dell'uomo. ma non mi basta più.....
p.s. stiamo un po' tutti a gurdare dalle finestre, e sino a quando lo fa uno che ha 90 anni, passi pure....
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scritto da Salvatore Francone, marzo 14, 2010
Concordo Help... Ed ora si inizia a coprire le ingiustizie con al parola democrazia.
P.S. ho scoperto che si può salire su villa Aligheri con una macchina o con un camioncino leettorale... Questa è democrazia!!
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scritto da Salvatore Francone, marzo 14, 2010
Alighieri smilies/grin.gif smilies/grin.gif
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scritto da HELP!, marzo 14, 2010
Salvatore, non scordare che "popolo delle libertà" è anche sinonimo di - libertà di fare un po' quello che c***o ci pare - c. guzzanti
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scritto da Franz, marzo 15, 2010
Caro Help,
quando si fa la morale e si pretende di individuare i mali sociali, bisogna cercare di essere obiettivi. Il rischio è quello, altrimenti, di dover giungere ad una unica conclusione: gli Italiani sono una massa di id*oti che si fanno incantare dalla sirena Berlusconi. Non è così e lo dimostrano i fatti.
Non si può cercare la causa di un fenomeno sociale con l'individuazione di un solo responsabile. Penso che bisogna ricercarla nel soddisfacimento dei bisogni. Non serve a nulla attaccare il Tg1 quando chiunque può riscontrare una palese e quotidiana propensione dei media a mistificare qanto di buono faccia il governo.
Non serve a nulla attribuire alla società berlusconiana tutti i mali sociali, quando le altre culture comuniste o post-coministe sono solo servite a generare enormi problemi sociali come il disfacimento delle famiglie e del rapporto padri-figli, perchè il rispetto e le gerarchie sociali dovevano lasciare il posto ad un assoluto relativismo.
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scritto da HELP!, marzo 15, 2010
Lei caro Franz, parla da persona capace di discernere tra serietà e lustrini, tra levatura morale acquisita dando il meglio di sè nel quotidiano vivere civile, ma quelle aspettative di successo e denaro facile derivato dal rincorrere solo l'esteriorità, sgomitando a dx e a sx, alla faccia di regole e sapere, per un 15/16enne, sono un potenziale assai più distruttivo di quello che in "buona fede" il comunismo italiano mi pare abbia tentato.
Le macerie che questa non-educazione si lascerà dietro, saranno assai più laceranti di diritto al divorzio e/o aborto per es.; la competitività basata su presunzione, furbizia, cattiveria, conoscenze (e non mi riferisco a quelle culturali), a mio parere, daranno un colpo mortale a quello che una Italia che usciva devastata dalla guerra aveva promosso come obiettivo comune, ossia una sorta di "patto di solidarietà" tra classi, mai scritto, ma eticamente accettato e perseguito da tutti.

Se criticare l'operato di un governo è mistificare i fatti, a me sembra veramente un paradosso; d'altronde è proprio B. che vuole vietare ogni forma di critica, ma le ricordo (anche se lei ne è certamente consapevole) che quest'atteggiamento è alla base di tutte le dittature, siano esse morbide, gommose, gelatinose, liquide e quant'altro.
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scritto da Franz, marzo 15, 2010
Caro Help, comprendo e condivido la sua preoccupazione per i fenomeni sociali da lei richiamati. Penso tuttavia che siano il frutto di una mancanza di valori che non discende da fenomeni mediatici di varia natura, ma da una deresponsabilizzazione generalizzata. Le faccio un esempio che mi ha colpito: un genitore entra nel mio stud*o legale e mi chiede cosa fare per impugnare e censurare il comportamento a suo dire discriminatorio di un insegnante verso il loro saccente figlio. Io ho risposto che era meglio accertare se l'insegnante avesse o meno ragione. La loro risposta scandalizzata era dovuta al fatto che io mi rifiutassi di censurare la discrezionalità educativa dell'insegnante. Penso che tale fatto sia emblematico, se vogliamo ricercare le cause del fatto che ragazzini e ragazzine siano propensi a cercare guadagni facili ed imitare cattivi maestri. Ci dovrebbe insegnare loro una strada diversa, ossia i genitori, non riesce a concepire che il loro figlio debba essere punito se è maleducato o lavativo.
Circa la critica al governo, penso che sia il sale della democrezia, ma non si può demonizzare ogni cosa, ma dare il giusto peso all'azione di chi ci governa. Sono il primo a criticare aspramente gli errori di B., e soprattutto certi atteggiamenti e reazioni scomposte. Ma sono anche il primo che prova disgusto se assiste ad attacchi istituzionali cronologicamente puntuali ed unidirezionali. Bisogna che qualcuno ricordi che, ai sensi dell'art.1 della Costituzione, "la Sovranità appartiene al Popolo". Non alle Procura, nè ai tribuni della plebe, nè ai sindacati, nè ad organi internazionali, ma al Popolo Italiano che si esprime, giudica e censura con il voto. Quale elettore italiano voglio poter giudicare l'operato del governo su come ha governato, su come ha affrontato la crisi (ed è un miracolo se la situazione economica italiana sia la presente, e non quella greca, s******a, inglese, francesce o tedesca), come ha affrontato la crisi rifiuti (e come invece la ha affrontata Vendola, vedasi rifiuti umbri alla Colacem), ecc.
ucciu
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scritto da ucciu, marzo 15, 2010
per farla breve ...la convinzione è una cosa importante nella vita! la differenza sta nel modo di convicersi di un fatto, vero avvovato?
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scritto da Franz, marzo 16, 2010
Non sempre è così. Penso che bisogna partire dai dati e dai fatti. Una volta assodato quale essi siano, possiamo fare ogni tipo di valutazione. Penso che ogni valutazione sia da ascoltare e rispettare, anche quando non si ritiene di condividerla. Non penso che le mie idee siano migliori, ma vorrei ragionare sui dati di fatto. Sono anche pronto a riconoscere un mio errore, ma non penso che un certo modo di valutare la cronaca dei nostri giorni sia utile ad una obiettiva critica.
ucciu
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scritto da ucciu, marzo 16, 2010
...appunto, proprio questo intendevo.. quali sono i fatti(certi e non detti), quali sono i dati (certi e non detti), qualche remora sul "ogni tipo di valutazione", alcune (valutazioni) certo vengono eliminate proprio dai fatti e dai dati accertati, non credi? si, le idee vanno ascoltate (con buona dose di umiltà e pronti a riconoscere i propri errori di valutazione), ma anche criticate; l'ascolto fine a se stesso non porta certo a nulla. bisogna invece cercare di arrivare ad una visione comune nel limite del possibile (cercare una certa dose di oggettività). in fine credo ci sia una leggerezza nell'affermare che "il popolo è sovrano"; certo che lo è, ma chi viene eletto deve muoversi nelle regole e non sentirsi libero di fare quel che gli pare. ovvero la libertà del popolo consiste di libere elezioni del proprio rappresentante e non "chi vince asso piglia tutto!" (o ancora per dirla alla galatinese: ci ccoju ccoju!).
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scritto da HELP!, marzo 17, 2010
Visto che siamo in vena aneddotica, riporto il mio di aneddoto.
Un ragazzo di circa 20 anni, con un ottimo posto di lavoro, alla mia osservazione che alcuni politici galatinesi non avevano mai minimamente pensato di fare della politica un tornaconto personale o magari la vetrina per il loro mestiere, costui mi rispondeva (anche un po' seccato) che costoro erano solo dei poveri "illusi e fessi".
In una società in cui tutti rubano, chi più chi meno, lui sarebbe stato uno dei tanti e senza alcuna remora non si sarebbe tirato indietro.
Di dare una risposta così qualunquista, io a 20 anni (avendone oggi più del doppio), non mi sarebbe mai venuto in mente, e se è vero che in questi ultimi anni si può tranquillamente parlare di era berlusconiana, è matematico persuadersi che allo svilimento e al degrado della politica, una buona mano l'abbia data proprio re-silvio e il suo governo.
Degrado morale che ha attecchito in maniera virulenta presso la società civile, che per emulazione ha fatto proprio questo modus operandi e anzi se ne è sentita confermata.

Sulla certezza dei fatti, se si fa di tutto per farli sparire (vedasi legge sulle intercettazioni, bavaglio alle poche trasmissioni di approfondimento politico della rai, e vorrei ricordare che i programmi di chiara estrazione centro destra (Paragone) non li guarda nessuno, forse perchè preferiti a grandi fratelli, zelig e isole comprese), o di travisarli in ogni modo con titta la massa mediatica di cui si dispone, beh, direi proprio che la situazione non è delle più rosee e tantomeno delle più corrette.
p.s. peccato che questo topic sia sotto una veste così banale e insulsa.
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scritto da Let's came out, marzo 17, 2010
Non mi ammanto di paroloni inutili...la veste banale ed insulsa sarebbe l'articolo?
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scritto da HELP!, marzo 18, 2010
COME AL SOLITO, si travisano le parole (è nel vostro stile d'altronde), è il tema dell'articolo e non l'articolo in sè ad essere banale, e questo lo puoi ben capire dalla discussione che in 3 o 4 stiamo portando avanti, se l'art. fosse stato banale e insulso, non ci avrei perso neanche i 5 min. per scriverci sopra e cercando artatamente e ad effetto di mettere quanto più paroloni inutili possibili (quale poi sarebbe il ns interesse, visto che non ci firmiamo col ns vero nome, e comunque se siete convinti di quello che scrivete, ho ben altro da fare e posso fare a meno di perdere tempo a cercare di interloquire con chi ne ha voglia).
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scritto da Franz, marzo 18, 2010
Chiedo scusa per il ritardo nella risposta. Caro Help, condivido pienamente ciò che dici. Finalmente qualcosa di serio di cui parlare, anche durante l'ubricatura elettorale.
Per tornare in argomento, penso che l'essere nell'era c.d. berlusconiana centri poco con il fatto che i progammi di approfondiemnto di destra non siano granchè seguiti. Penso piuttosto che seguire Ballarò o Santoro sia più appetibile per chi cerca la casciara ed il litigio. Non sono sedi in cui si segue un approfondimento logico e si espongono idee, ma arene di confronto. E' la versione moderna delle arene romane dei gladiatori, dove non ci si diverte se non scorre il sangue. In merito la disincanto dei giovani ed alla loro dubbia moralità, ho avuto un'esperienza contraria, quando molto recentemente ho provato ad occuparmi di politica, dedicandomi ai programmi ed ai contenuti. Ho trovato giovani pronti a dare il loro apporto di idee e soluzioni nuove per la città. Prova ne è che, quando hanno assistito ai soliti giochicchi politici di bassa lega e spessore, hanno provato il mio stesso senso di repulsione e se ne sono allontanati. E' questo che mi fa ben sperare: penso che al di là di fenomeni di costume di dubbio gusto, come quello dell'articolo, che costitiscono solo un aspetto esteriore e marginale, poi vi sia una sostanza ed una qualità nelle giovani generazioni che non può che ispirare fiducia ed ottimismo. Anche tali aspetti positivi sono il frutto della nostra epoca di libertà e benessere diffuso.
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scritto da HELP!, marzo 18, 2010
Scusami Franz, ma ti rispondo per l'ultima volta, perchè il post di let's... mi ha fatto veramente girare i co.gl.io.ni, ma da questa volta come già fatto tempo fa, ma in maniera definitiva, non scriverò più su queste pagine.
Veniamo a noi, parlavi di Annozero, la caciara in quel programma è sempre partita da gente come Ghedini o Belpietro, in altre trasmissioni lo stesso ruolo è ricoperto da Sallusti; ora, ma la cosa mi è stata poi confermata da altre letture, pare che in molti che sono al soldo di B. messi alle strette, lo facciano scientemente (scusa per l'ammanto) e anzi pare che seguano dei corsi di comunicazione con cui primeggiare in questa arte (ti consiglio di leggere la lettera a Santoro di Travaglio).
Sull'ottimismo su giovani generazioni e simili, mi riservo dei seri dubbi, dato che ho vissuto in prima persona quegli atti di presunzione non dettati da alcuna preparazione (anzi direi che quanto più c'è impreparazione, più c'è superbia e assenza di umiltà), furbizia e mancanza di rispetto verso chi ha maggiore esperienza, e voglia irrefrenabile di mettersi in mostra a qualsiasi costo, tanto qualche imbecille da raggirare lo si trova sempre dato che i parametri di valutazione di una persona e del suo operato non interessano più a nessuno.
Vorrei sperare di essere stato sfortunato, ma i dubbi restano.
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scritto da Anna Damiani, marzo 18, 2010
Caro Help, credo che la decisione di non scrivere più su queste pagine sia sbagliata...probabilmente chi non ha seguito la discussione dal primo momento non è in grado di capire a cosa ti riferissi parlando di veste insulsa. Sarò sincera, per un momento ho pensato anche io che ti riferissi all'articolo, ma avendo seguito con attenzione l'evolversi del discorso è stato solo un momento di sbandamento. A mio parere ciascuno di noi ha il diritto di esprimere la propria opinione, anche se questo vuol dire sbagliare, o trovarsi di fronte qualcuno che hiede chiarimenti che potrebbe sembrare inutili. Firmare o no con il proprio nome è un optional..già il coraggio di dire quello che si pensa, e senza mezzi termini, al giorno d'oggi è un grande passo avanti. Io ti invito a continuare a scrivere..almeno a commentare i miei articoli,se suscitano il tuo interesse. Ti nivito inoltre a continuare a sperare nelle nuove generazioni, perchè ne faccio parte anche io..e anche se pochi cervelli validi, e che hanno ben chiara la situazione circostante ce ne sono. Ti saluto e spero di leggerti ancora...
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scritto da Franz, marzo 19, 2010
Caro Help, sarebbe un vero peccato se non continuassi a dialogare su questo sito. Credo che il dibattito ed il confronto siano l'elemento essenziale per un sano dialogo sociale, culturale e politico. Non condivido una virgola di quello che dici, ma è un onore per me confrontare con te le mie opinioni. Penso che l'anonimato sia un utile strumento per aggirare alcune stupide convenzioni sociali per cui non sempre è opportuno esprimere liberamente le proprie opinioni, ed attribuisce alla discussione un fascino particolare ed un alone di mistero. Il prezzo da pagare per tutto questo è la possibilità di incontrare qualcuno che non è in grado di connettere ed attivare il cervello prima parlare. Basta ignorarli ed il danno causato sarà solo un insignificante fastid*o. A presto

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