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Cronaca
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Scritto da Floriano Cartanì -
16.11.11 |
Il Centro Culturale Comunic@re insieme alla Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Carosino (Taranto) ed il CSR “F.Grisi”, hanno ricordato la figura di S. Giuseppe Moscati, a 131 anni dalla sua nascita. A fare da guida alla serata, il saggio curato da Micol Bruni dal titolo: “Giuseppe Moscati. Nella vita nascosta con Cristo in Dio”, pubblicato dalla Casa editrice Nemapress. Lo studio di questa figura certamente carismatica per il panorama partenopeo, oltre a rientrare nelle attività proprie del centro culturale Grisi, intercetta anche la volontà del centro parrocchiale Comunic@re da tempo impegnato – tra l’altro - nell’affrontare quelle tematiche che interrogano in generale la cristianità nella contemporaneità.
Una vera e propria finestra culturale quanto mai attuale, che prende spunto direttamente dalla recente maggiore presenza ed utilità del laico nella ricerca di Dio. Un concetto ampiamente sviluppato nella quotidianità della vita di tanti laici impegnati che, in S. Giusepe Moscati, si fa archetipo della testimonianza di una carità piena, da vivere con Cristo Dio. Don Lucangelo De Cantis, nel portare i saluti ai presenti si è soffermato sulla figura di San Giuseppe Moscati e sulla necessità di avere testimoni come lui proprio nel nostro tempo. Complimentandosi con bruni e gli altri autori del testo, il parroco di Carosino ha ricordato come vi sia bisogno nella Chiesa di questo impegno laico, indispensabile per portare a tutti Gesù e mettere in circolo la fraternità che genera l’Amore di Dio. Insieme al dato prettamente religioso, nella serata è stata infatti approfondita anche la forte presenza culturale finalizzata al bene comune, che incide profondamente nell’operato di Giuseppe Moscati. Molto suggestivo, a questo proposito, l’utilizzo della pubblicazione sul santo campano curata da Micol Bruni. Per la saggista è stato fondamentale ripercorrere fisicamente le strade ed i luoghi di San Giuseppe Moscati, proprio per rilevarne ed assaporarne la profonda cristianità emanata dal santo medico partenopeo, tutt’ora presente in tali posti. Una cristianità – ha precisato la Bruni - la cui lettura appare come un chiaro rimando a San Paolo e che lo stesso Moscati chiama “carità”. Per don Francesco Nigro, direttore dell’Ufficio diocesano per la Catechesi, attraverso lo studio a più voci effettuato nel libro, scaturisce una figura di laico che può essere d’esempio anche al di la della canonizzazione. Una figura che per certi versi precede la grande intuizione ed apertura del Concilio Vaticano II all’apostolato laico, riservandogli sempre più una grande attenzione. Solo attraverso esperienze come queste, ha commentato don Nigro richiamando in proposito il capitolo scritto da Padre Salvatore Discepolo, è stato possibile portare “…Cristo ai malati e i malati a Cristo.” Gli ha fatto da contraltare la docente Marilena Cavallo, autrice anch’essa di un segmento del libro, la quale ha sottolineato la “sapienza spirituale” del medico santo, il cui pensiero si fa linguaggio del mistero cristologico che si indirizza al cuore dell’uomo. Per Floriano Cartanì del Centro Culturale Comunic@re, dalle pagine del testo su San Giuseppe Moscati emerge un figura nella quale Dio ha operato una particolare tipologia di “carità”. Una carità che, facendosi sempre provvidenza per il prossimo, per l’altro, genera una cristianità nella contemporaneità della vita. Un aspetto che conduce sempre ad una carità convinta poichè, come scrive lo stesso santo in una sua lettera: “Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo in alcuni periodi”. Alla serata culturale era presente anche Pierfranco Bruni il quale, prendendo la parola, ha postillato anche lui sulla figura di S.G.Moscati. Lo scrittore e saggista intravvede nel “medico dei poveri” la cristianità della Croce, che non è soltanto simbolo di appartenenza ma in San Moscati si fa forza e rifugio della quotidianità della vita, permettendoci di andare oltre; sempre nel segno di Cristo Dio. A conclusione della serata la breve cerimonia di donazione, da parte della Fondazione Greco-Nuove Proposte Culturali, di una minibiblioteca alla nascente Biblioteca Parrocchiale “Antonio Cinque”, nell’ambito del Premio Ciaia – Progetto Gianbattista Gifuni, promosso dall’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
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